Hello Halloween: il Carnevale dark di cui non possiamo più fare a meno

31 Ottobre, 2019 Hello Halloween: il Carnevale dark di cui non possiamo più fare a meno

Quando ero piccola io la festa di Halloween non esisteva commercialmente, se non nelle strisce dei Peanuts, per noi italiani. Solo che lì la gigantesca zucca veniva trasformata nel “Grande Cocomero”, creando nell’immaginario collettivo l’idea che si stesse parlando di una spaventosa fetta di anguria.

A me l’anguria, con tutto il rispetto, non è mai piaciuta e quindi ci sarei stata pure a metterla in mezzo a streghe e pipistrelli, se solo non si fosse trattato di una bizzarra forma di adattamento forzato della lingua inglese.

Comunque nessun bambino a quell’epoca festeggiava la notte delle streghe e tantomeno andava in giro a bussare alle porte del vicinato al grido di dolcetto o scherzetto. Oggi tutto è cambiato. È come un carnevale in versione dark, bisogna trovare il costume giusto, ci sono feste ovunque. Esiste anche una classifica in tempo reale dei migliori travestimenti prescelti nella culla di Halloween, gli States.

Mentre vi scrivo Spiderman sta risalendo la vetta a colpi di ragnatele, ad insidiare un podio che non mi stupisce affatto… curiosi? Cliccate qui allora.

La prima volta che mi sono trovata a rispondere ad una citofonata improvvisa al calar del sole anni fa, ero assolutamente impreparata e sprovvista di dolcetti. Nulla può trafiggerti quanto la delusione negli occhi di un bambino. “Questa non ha niente andiamo via”. Una pugnalata al cuore.

L’anno seguente sono entrata in sfida e ho pensato di contribuire al fondo pensione dei loro dentisti, comprando ogni genere di caramella appiccicosa: un successone.

Ci sono stati anni in cui ho finito tutte le scorte, altri in cui non è venuto nessuno (che delusione -mia- raga, giuro). Quest’anno sono pronta come sempre ad affrontare i mini mostri con secchiellate di marshmallows rigorosamente confezionati industrialmente ad uno ad uno, che Charlie Brown, spostati; caramelle gommose che non mangerei nemmeno sotto minaccia del pagliaccio di It; schifezze varie ed eventuali vedi alla voce: noooooo, danger, chi vi parla è il fegato.

Dopotutto so’ strega dentro.

[I used to have demons in my room at night]

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